Primo test con Ganassi ("Che Dio me la mandi buona!")

Con Morris Nunn, l'uomo che non mi voleva ma che divenne il mio più grande sostenitore (vedi libro).

Tra Daniela e Cara Ganassi con Rick Gorne, l'uomo che mi ha raccomandato a Ganassi cambiandomi la vita.

La donna che ha messo la sua vita sul tavolo da gioco emigrando con me.

Con Cesare Maria Mannucci, inviato di Autosprint, amico e mio grande sostenitore.

Il mitico quarterback dei S.Francisco 49th Joe Montana mi insegna l'impugnatura corretta per lanciare la palla ovale.

Della serie "E' meglio che contiui a correre in macchina" .

Bob Ulrich, capo della multinazionale Target mi fa le sue raccomandazioni di inizio stagione.

Chip Ganassi va meno per il sottile e mi avverte: "Non avrai una seconda chance".

Io rispondo: "Farò del mio meglio".

Nei fatti rispondo con la Pole alla seconda gara di Rio de Janeiro.

Parte della mia famiglia Americana: Ricky, Wayne con l'ombrello e, seduto sulla ruota, il mitico John Wayne (ed è anche texano!).

A Sufers' Paradise, terzo in qualifica, cambio rotto in gara.

Il mio debutto su un superspeedway: condurrò la gara per 134 giri prima di rompere il motore per un componente da due dollari.

"Ma quando arriverà il mio momento?".

A Portland finalmente volo come il vento fino alla bandiera a scacchi.

Una foto famosa! Durante il pit stop a Portland sembra ch'io preghi, in realtà impreco contro la pioggia che sembra voler rovinare la mia gara!

E finalmente il "nostro" momento.

Tra Joe Montana, Bob Ulrich e Chip Ganassi finalmente il festeggiato sono io.

Per festeggiare mi adeguo ai costumi locali, ma poi vomiterò anche l'anima.

Di nuovo davanti a tutti a Mid-Ohio.

Per me la birra è più buona dello champagne, però vi garantisco che poi appiccica di più!

Infatti anche Vasser è rimasto attaccato!

Foto scattata da un fan (non esistono foto ufficiali), il mio sorpasso al Cavatappi a Laguna Seca.

Un'altra veduta dello stesso sorpasso, sempre ripresa da un appassionato.

Inizia una nuova stagione: carico di responsabilità, ma convinto dei miei mezzi.

In azione sulla mia bellissima Reynard Honda.

Primo successo su un Superspeedway in una 500 miglia, tra Joe Montana, Chip Ganassi e la "Vanderbild Cup".

Con Floyd Ganassi, papà di Chip, un uomo di una simpatia più unica che rara.

Terzo a Laguna Seca e matematicamente primo in Campionato! In mezzo al caos, cerco un momento di solitudine per capire quello che sono appena riuscito a fare.

Via il tappo alle emozioni.

Vuoi una ciambella? La risposta di Jimmy Vasser.

Io e Daniela, a due anni di distanza dal nostro primo viaggio in California. La felicità per come è cambiata la nostra vita.

Nel 97' partecipai al campionato di estrazione "Nascar" denominato "IROC", una sintesi di come andarono le cose...

Foto di gruppo con i partecipanti, da sx: D. Jarrett, M. Martin, J. Gordon, T. Kendall, J. Burton, D. Waltrip, Al Unser Jr., D. Earnhardt, Io, T. Labonte, R. Wallace e R. Gordon.

La coppa è mia!

Io e Jimmy a farci boccacce dentro la copia maggiorata di quella coppa che abbiamo entrambi a casa.

Gran bella serata! Da sinistra: J.Wayne, Io, Ricky, Rob e Mike, mentre sotto ci sono Simon,Doug e Mark, mentre aspettiamo che ci consegnino la coppa dei vincitori.

Festeggiato a casa. A villa Zarri, vicino a Castelmaggiore, in una festa in mio onore organizzata dalla Barilla.

Si riparte! Ma con un titolo in tasca, sono più rilassato.

Una versione "racing" di Cappuccetto Rosso.

Con Morris Nunn, l'uomo chiave dei miei successi in america e un grande amico.

In posa per la foto pubblicitaria della Omega.

1998: prima gara, primo podio!

In Giappone, a Motegi. Pista bellissima, ma primo ed unico ritiro dell'anno.

Comunque, anche in Giappone Jimmy Vasser riesce sempre a recuperare della "Gnocca"!

Nel mucchio dopo il via a Rio de Janeiro.

Sul podio della stessa gara con un sorriso molto tirato : Greg Moore, mi ha appena battuto con un sorpasso alla "Zanardi".

Long Beach '98: la corsa più bella della mia carriera.

Sul podio pazzi di gioia consapevoli di essere i più forti.

Ancora primo! Secondo i commentatori negli ultimi venti giri uno specialista come Andretti avrebbe fatto di me un sol boccone. Invece sono ancora io a festeggiare!

Primo anche a Detroit, il mio campionato inizia a prendere forma.

In azione davanti al pubblico dell'Oregon.

A Portland, ancora davanti a tutti e balzo in testa alla classifica.

A Michigan, dopo una fuga solitaria, ho un calo di motore nel finale e devo "accontentarmi" del terzo posto.

Grazie al mio incredibile Team, anche ai box ero nettamente il più veloce.

Annuncio ufficiale del premio da un milione di dollari per il vincitore dell'ultima gara a Fontana, non sarò io, ma il mio amico-compagno Jimmy Vasser a vincerlo.

Per non perdere l'abitudine, a Toronto, compio una spettacolare rimonta e, dopo aver freddato Andretti al penultimo giro, sono di nuovo primo.

Ad Elkhart Lake, sono "solo" secondo.

Anche a Laguna Seca.

...e pure a Houston. Comincio a stancarmi del secondo posto!

Basta, tocca di nuovo a me! A Surfer's Paradise (AUS), sono di nuovo primo, qui festeggiato da un'esponente della "fauna" locale.

Con il mio amico Chip, a ricevere gli onori di tre anni fantastici passati assieme.

Un giorno molto bello. Pochi attimi prima del mio ritorno al Lausitzring su un'auto da corsa dopo l'incidente.

Il mio Amico Vasser mi dà la bandiera a scacchi, fantastico!

In azione per quei tredici giri che non riuscii a fare nei 2001.

Le ultime parole famose: "Queste non mi servono più!", riferendomi alle protesi speciali che mi feci realizzare per poter entrare nella formula Cart.

E' andata, miglior giro a oltre 314 km/h di media, "però, Zanardi da Castelmaggiore!"

Di nuovo a salutare il pubblico tedesco sulla linea di partenza.